Qual è il posto dei traduttori nell’esplosione delle piattaforme di streaming e VOD?

In Francia, Netflix ha un catalogo di oltre 5.600 film e serie. Ciò corrisponde in media al numero di uscite cinematografiche proiettate nelle sale francesi nel 2020. Questa esplosione di servizi di video on demand riflette la nuova modalità di consumo, il “tutto, subito”. Ma per soddisfare i 208 milioni di abbonati nel mondo, i film e le serie devono essere sottotitolati. I traduttori sono quindi sempre più ricercati da questo tipo di piattaforme.

Come possono le piattaforme mettere a disposizione così tanti film e serie in così tante lingue?

Prima di tutto, è la legge in Francia che definisce il numero e la cronologia delle uscite di film e serie, attraverso la cosiddetta “Chronologie des Médias” che permette di regolare i cataloghi dopo l’uscita al cinema. Ecco perché bisogna aspettare 36 mesi prima di poter accedere ai film sui servizi SVoD (come Netflix, Amazon, ecc.), o da 6 a 8 mesi su canali a pagamento come Canal+ o OCS.

Piattaforme come Netflix producono poi i propri film e serie per poterli pubblicare direttamente online. È qui che entrano in gioco i traduttori.

Netflix, Amazon Prime, Disney+ sono costantemente alla ricerca di traduttori per garantire le loro uscite. Si rivolgono a traduttori di tutto il mondo per offrire la più ampia gamma di lingue possibile. Oggi è molto facile guardare un film o una serie francese con sottotitoli in giapponese, come la serie Lupin, che ha avuto un grande successo all’estero ed è stata sottotitolata in molte combinazioni linguistiche.

Uno strumento per diventare un traduttore ufficiale

La piattaforma americana Netflix, per esempio, deve fornire sottotitoli in circa 20 lingue. Nel 2017, ha quindi lanciato la propria piattaforma per il reclutamento di traduttori “Hermes” con l’obiettivo di aumentare la qualità della sottotitolazione e controllare che i traduttori che si offrono di lavorare sui sottotitoli di un determinato contenuto abbiano una perfetta padronanza di tutte le sottigliezze della lingua originale. I traduttori vengono testati su questa piattaforma prima di essere selezionati. Un computer li seleziona per mezzo di algoritmi; la qualità della loro traduzione non è più giudicata da una persona, ma da un algoritmo!

Una volta selezionati, i traduttori sono pagati al minuto, fino a un massimo di 25 dollari. La remunerazione è oggetto di dibattito nel mondo della traduzione, poiché a seconda dei dialoghi da tradurre, alcuni traduttori sono sottopagati.

Inoltre, questo sistema fa concorrenza alle agenzie di traduzione specializzate nella sottotitolazione. Alcuni parlano di “uberizzazione della sottotitolazione. Tutto ciò ha un impatto negativo sulla professione del traduttore, che deve lavorare sempre di più in tempi sempre più stretti e non ha più tempo per la creatività. Inoltre, il diritto d’autore dei traduttori non è ben riconosciuto, poiché la negoziazione con queste piattaforme è talvolta difficile. I traduttori sono quindi sempre più richiesti, ma le condizioni di lavoro sono sempre meno buone.

La qualità dei sottotitoli, al centro dei dibattiti nel 2021

La qualità della sottotitolazione è sempre più al centro delle critiche. Le condizioni di lavoro dei traduttori, che lasciano poco spazio alla creatività, hanno provocato un calo della qualità dei sottotitoli. Questo è stato il caso, ad esempio, nel settembre 2021 con l’uscita della serie sudcoreana Squid Game. Questa serie ha avuto un grande successo, nonostante la qualità discutibile del doppiaggio e dei sottotitoli in inglese. Sembrerebbe infatti che alcuni dialoghi siano stati trascritti male, impedendo agli spettatori di capire certi intrighi o di cogliere alcune sottigliezze dei personaggi. Ciò avrebbe avuto un effetto valanga sulla traduzione in altre lingue.

Questo processo mette a dura prova la professione del traduttore.

Il posto dei traduttori nell’industria audiovisiva

I traduttori hanno un posto molto importante nel mondo audiovisivo e questo si riflette nell’esplosione delle piattaforme di streaming e VOD.

Con tutte le serie in uscita su queste piattaforme, qli spettatori si rendono perfettamente conto dell’importanza della qualità dei sottotitoli.

Ma affinché i traduttori possano stare al passo con il ritmo folle delle uscite cinematografiche e delle piattaforme, le loro condizioni di lavoro non devono essere trascurate e l’“uberizzazione della professione di traduttore deve essere evitata per una migliore qualità… ma anche per un miglior riconoscimento di questo mestiere.

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